Sotto i portici di Bologna

A volte cerchiamo mete distanti pensando che, solo andando lontano, si possano scoprire luoghi imperdibili. Così, trascuriamo mete più vicine, che offrono in realtà altrettanti tesori nascosti e che sanno letteralmente stupirti. Da milanese, non ero mai stata a Bologna se non per occasioni di lavoro e devo dire che, dopo averla visitata, mi sono pentita di non averlo fatto prima. Bologna è una città che si lascia scoprire camminando, meglio se senza fretta. I portici fanno da filo conduttore e collegano luoghi che raccontano secoli di storia, studio e vita quotidiana. Allora, che cosa stiamo aspettando? Scopriamo insieme che cosa vedere in questa città, patria di grandi artisti tra cui Giorgio Morandi, Guido Reni, i Carracci, Guercino, Aspertini e il cui fascino ha catturato anche personaggi illustri come Mozart, Carducci, Dante, Rossini e il Nobel per la Fisica, Guglielmo Marconi. Bologna, culla del grande cantautore Lucio Dalla, che tanto ha dato (e ha preso) da questa meravigliosa città.

Che cosa vedere a Bologna in un weekend

Si può vedere Bologna in un weekend e assaporarne tutta la magia? Io dico di sì e, qui sotto, vi elenco le attrazioni che non dovete assolutamente perdere!

1. Le Due Torri (Asinelli e Garisenda)
Risalgono al XII secolo e sono il simbolo più riconoscibile della città. La Torre degli Asinelli, con i suoi 97 metri, è visitabile: 498 gradini in legno ti portano in cima per una vista spettacolare su tutta Bologna e la pianura padana. La Garisenda, più bassa e pendente, fu citata persino da Dante nella Divina Commedia.

2. Piazza Maggiore
È il cuore di Bologna, da sempre. Qui si affacciano Palazzo d’Accursio, Palazzo del Podestà e Palazzo dei Banchi, mentre poco distante compare la Fontana del Nettuno, opera del Giambologna. È il posto giusto per fermarsi, osservare la città e capire il suo ritmo.

3. I Portici di Bologna
Lo sapevate che sono Patrimonio UNESCO dal 2021 e che si estendono per oltre 60 km solo in centro, rendono la città unica al mondo? Offrono riparo dal sole e dalla pioggia e accompagnano il visitatore in un’atmosfera sospesa tra epoche diverse: dal medievale (Via Zamboni) al barocco (Via Galliera) fino al moderno (Via Saragozza).

La finestrella di via Piella, lo scorcio più suggestivo di Bologna

4. La Finestrella di via Piella
Una piccola deviazione che vale la pena fare soprattutto se, come me, siete sempre in cerca degli scorci più caratteristici di una città: da qui si vede uno dei canali nascosti di Bologna, il Canale delle Moline, che un tempo serviva i mulini della città medievale. Quest’angolo ricorda una piccola Venezia ed è uno dei pochi punti dove i canali nascosti di Bologna sono ancora visibili.

5. L’Archiginnasio
È il luogo che mi ha stupito di più! È la vecchia sede dell’Università di Bologna, la più antica d’Occidente. Il cortile è decorato da migliaia di stemmi. Da non perdere il Teatro Anatomico, una sala in legno del XVII secolo dove si svolgevano le lezioni di anatomia, e la bellissima raccolta di libri antichi.

6. Basilica di San Petronio
Dedicata al patrono di Bologna, è una delle chiese più grandi d’Europa. È celebre per la sua facciata incompiuta e per la meridiana solare (la più lunga del mondo, 67 metri), costruita nel XVII secolo. L’interno custodisce splendide cappelle, affreschi e l’organo più antico ancora funzionante (1470).

7. Quadrilatero
Antico quartiere commerciale risalente all’epoca romana, oggi è una zona viva e ricca di botteghe storiche, salumerie, mercati e osterie. Il Quadrilatero è il cuore gastronomico della città: se volete gustare tortellini in brodo, lasagne, tagliatelle al ragù, accompagnati da un buon calice di vino locale, questo è il posto giusto! La vera esperienza bolognese si scopre lasciandosi guidare dall’atmosfera e dalla tradizione dei luoghi.

Passeggiando per Bologna, in cerca dei vicoli più caratteristici

San Luca e i suoi portici

“Quando non c’è qualcuno che mi aiuta
Vado a correre fino a San Luca
Così magari mi trovo
In qualche sentiero nuovo lì”
(“San Luca”, Cesare Cremonini – Luca Carboni)

Il panorama dalla Basilica di San Luca: quiete e bellezza

Il Santuario della Madonna di San Luca è uno di quei luoghi che non si dimenticano mai, un angolo di Bologna dove la città si fa più lontana e il cuore si avvicina al silenzio, alla bellezza, alla quiete. Si trova sul Colle della Guardia e domina Bologna dall’alto. Raggiungerlo è già parte dell’esperienza: il portico che parte da Porta Saragozza, con le sue 666 arcate, è il più lungo del mondo (quasi 4 km). Si può salire a piedi, lentamente, oppure in autobus. Camminare sotto le arcate, fino in cima, è abbastanza impegnativo, ma il panorama ti ripaga ogni passo: Bologna si stende ai piedi della collina e sembra più piccola, più intima. Semplice e solenne, San Luca è uno dei luoghi più amati dai bolognesi, simbolo di pace e di riflessione, proprio come canta Cesare Cremonini nella celebre ballata che omaggia il santuario. La basilica, con la sua semplice ma maestosa architettura, è un rifugio di serenità. L’icona della Madonna di San Luca, con il suo sguardo dolce e protettivo, sembra accogliere ogni pellegrino che giunge fin qui e la luce che filtra attraverso le finestre colorate gioca sui muri, creando riflessi suggestivi.

La Bologna di Lucio Dalla

«Una famiglia vera e propria non ce l’ho
E la mia casa è Piazza Grande
A chi mi crede prendo amore e amore do,

quanto ne ho» (“Piazza Grande”, Lucio Dalla)

Lucio Dalla e Bologna erano inseparabili: la città vive nelle sue canzoni, dai portici del centro storico a Piazza Maggiore, fino a Via d’Azeglio, dove visse e passeggiava tra amici e locali storici. Camminare per queste vie significa scoprire la Bologna che lo ispirava, tra luci, suoni e piccoli gesti quotidiani. Anche il Cimitero della Certosa, dove Dalla riposa, riflette il suo legame con la città e la sua eredità culturale. I canali, come il Canale delle Moline, evocano la nostalgia di “Bologna”, mentre i locali storici come il Covo Club e il Jazz Club mostrano la vivace scena musicale amata dall’artista. Via delle Belle Arti e il Quartiere Santo Stefano raccontano invece il lato più creativo della sua vita bolognese.

Bologna ha ispirato anche altri cantautori italiani: Cesare Cremonini, come già scritto, ha celebrato i portici e l’atmosfera della città, Francesco Guccini l’ha raccontata nei suoi testi e Gianni Morandi e Pierangelo Bertoli vi hanno fatto spesso riferimento nelle loro canzoni. Seguire le tracce di Dalla e degli altri artisti significa scoprire una Bologna viva, tra musica, memoria e cultura.

Che cosa mangiare a Bologna: piatti tipici e locali da non perdere

Bologna è detta la grassa perché il cibo qui è una cosa seria, vissuta soprattutto nelle trattorie semplici e autentiche. È una città che si assapora piano piano: ogni piatto racconta una storia e diventa un modo per conoscere il suo passato e la sua identità. La cucina bolognese è un viaggio nei sapori, capace di farti sentire parte di una terra ricca di cultura e passione.

Bologna, tra osterie e salumerie tipiche

Premetto che a Bologna si mangia bene ovunque, ma se state pianificando un viaggio in città, ecco i piatti tipici da provare assolutamente e i migliori locali dove assaggiarli.

Tortellini in brodo
I tortellini in brodo sono il simbolo della cucina bolognese. Piccoli, fatti a mano e ripieni di carne, vengono serviti in un brodo caldo e saporito che scalda il cuore. Trovali tutto l’anno nelle migliori trattorie del centro, come Osteria dell’Orsa o la più raccolta Trattoria di Via Serra.

Tagliatelle al ragù bolognese
Il ragù alla bolognese è famoso in tutto il mondo, ma a Bologna va gustato con pasta fresca all’uovo. La lenta cottura della carne e il sapore autentico lo rendono un piatto imperdibile. Per un’esperienza tradizionale, visita Da Cesari, nel cuore del Quadrilatero.

Il Parmigiano Reggiano, re indiscusso della cucina bolognese!

Lasagne alla bolognese
Strati di pasta verde, ragù e besciamella: le lasagne alla bolognese sono un classico delle trattorie locali. Spesso proposte come piatto del giorno, sono perfette per assaporare la vera cucina casalinga di Bologna.

Mortadella e salumi tipici
La mortadella di Bologna è una vera icona gastronomica. Nel Quadrilatero, la Salumeria Simoni offre salumi e formaggi di alta qualità da gustare sul posto o da portare via.

Crescentine e tigelle
Tipiche della tradizione bolognese, le crescentine e le tigelle si servono con salumi, formaggi e salse locali. Un ottimo posto per provarle è la Trattoria Meloncello, un ambiente conviviale e autentico, molto apprezzato dai bolognesi.