Dalla Costa dei Trabocchi fino alle isole Tremiti: un viaggio indimenticabile!

«Dall’estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e di travi, simili ad un ragno colossale…»

Queste sono le parole usate da Gabriele D’Annunzio per descrivere il Turchino, un trabocco costruito a San Vito Marina nella seconda metà dell’800, che ha ispirato il poeta nel romanzo Il Trionfo della Morte e che è diventato il simbolo di quel tratto di costa abruzzese soprannominato appunto Costa dei Trabocchi. Da Ortona a San Salvo è tutto un susseguirsi di trabocchi e spiagge di sabbia e ciottoli che abbracciano alcuni tra i borghi più belli del litorale abruzzese e dell’entroterra appena alle spalle: OrtonaFossacesiaSan Vito Chietino e Vasto, tanto per citarne alcuni. Scopriamo insieme cosa vedere e cosa fare nella Costa dei Trabocchi: un viaggio che sa di mare, di storia e di tradizione e che soddisfa sia la vista sia il palato!

I Trabocchi

Il Trabocco di Punta Aderci
Il Trabocco di Punta Aderci

Che cosa sono i Trabocchi? Sono costruzioni in legno sul mare, simili a palafitte, realizzate per poter pescare senza dover navigare. Molte di queste “macchine da pesca” oggi ospitano ristoranti rinomati, dove si possono gustare piatti della tradizione a base di pesce fresco, anzi freschissimo! I Trabocchi sono circa una trentina e i più celebri, oltre al Turchino, sono: Cungarelle, Sasso della Cajana, Lupone, Valle Grotte, Punta Fornace, Punta Tufano, Punta Cavalluccio, Punta Punciosa e Punta Aderci. Noi abbiamo mangiato (divinamente!) al Trabocco Punta Tufano, a mio parere quello con il miglior rapporto qualità prezzo: godersi una cena in mezzo al mare al tramonto gustando ottimo cibo è un’esperienza da fare assolutamente se si decide di soggiornare in questo tratto di costa!

Si può percorrere il tratto della Costa dei Trabocchi anche in bicicletta. Potrai farlo sfruttando la Via Verde, ovvero la ciclabile a pochi metri dal mare, che collega Ortona alla vecchia stazione ferroviaria di Vasto. Attenzione, però, prima di partire chiedete una mappa e informatevi bene sul percorso: purtroppo alcuni tratti sono interrotti e potreste ritrovarvi (come è successo a me!) a dover pedalare nel bel mezzo della statale con le auto che vi sfrecciano accanto. Meglio invece farsi portare la bici dal vostro rent-a-bike direttamente a San Vito Chietino o affittarla in zona: qui si trovano i trabocchi più caratteristici e la pista è regolare, consentendo una piacevole pedalata senza pericoli. Sempre per vivere appieno l’esperienza dei Trabocchi, vi consiglio di scegliere per la vostra vacanza una struttura come quella dove abbiamo soggiornato io e il mio gruppo: il Borgo dei Trabocchi, un residence sul mare dove, la sera, si può riposare cullati dal dolce sciabordio delle onde. La proprietaria è super gentile e i prezzi sono onesti: la spiaggia della Canale (bellissima!) è letteralmente a due passi!

Vasto e le sue spiagge

La cittadina di Vasto è stata una piacevole scoperta! Il suo centro storico è un vero e proprio gioiellino e, passeggiando per i suoi vicoli, potrete ammirare diversi monumenti ancora ben conservati: da piazza Rossetti, con la sua Torre di Bassano, al Castello Caldoresco, costruito nel 1439; dalla Cattedrale di San Giuseppe,  il Duomo di Vasto, ai resti della Chiesa di San Pietro. E, per una cena tipica, consiglio La Votta Piene dove, seduti a un tavolino in una stradina caratteristica, abbiamo assaggiato i celebri arrosticini, le pallotte cac’ e ova e i paccheri al sugo di ventricina nostrana: una favola!

Vasto è celebre anche per i suoi lidi, alcuni di sabbia dorata altri di sassolini bianchi e fini. Potete trovare un utile elenco di tutte le spiagge a questo sito, che vi consiglio di consultare prima di decidere la vostra meta: https://www.parcocostadeitrabocchi.it/virtual-tour/

La spiaggia della riserva naturale di Punta Aderci
La spiaggia della riserva naturale di Punta Aderci

La spiaggia più famosa (ma secondo me non la più bella…) è sicuramente quella della riserva naturale di Punta Aderci, che si estende tra Vasto e Fossacesia. È raggiungibile esclusivamente a piedi: si lascia l’auto al parcheggio e si percorre un tratto di strada sterrata da cui si può ammirare un panorama meraviglioso e anche fare singolari incontri (i cinghiali sono molto diffusi nella zona e, al tramonto, è facile imbattersi in qualche famigliola a quattro zampe!).

La spiaggia che personalmente ho apprezzato di più, invece, è quella di Punta Penna, caratterizzata da dune di sabbia fine e dorata e bagnata da acque cristalline. Una piacevole scoperta è stata anche la spiaggia di Vasto Marina, a ridosso del paese: un lungo litorale di sabbia fine con l’acqua dal fondale molto basso, particolarmente adatto ai bambini. A differenza delle spiagge di Punta Aderci e Punta Penna, questa è facilmente raggiungibile con auto, bicicletta o a piedi, ed è sicuramente meno rinomata e selvaggia, ma è comunque molto bella! Una menzione merita anche la Spiaggia della Canale, che noi avevamo praticamente sotto casa: qui il fondale è formato da piccoli ciottoli e, per questo, l’acqua è più trasparente, di un bel verde corallo. La spiaggia è tranquilla e poco frequentata: insomma, un piccolo paradiso!

Ortona, il Promontorio d’Annunziano e San Giovanni in Venere

Lungo la costa dei Trabocchi ci sono diverse località che meritano una visita. Tra queste vi è Ortona, nota non solo per il suo centro storico e il suo quartiere medievale, ma soprattutto per il Castello Aragonese di origini quattrocentesche, reso ancora più affascinante dalla sua posizione a strapiombo sul mare.

Ortona: il bellissimo Castello Aaragonese
Ortona: il bellissimo Castello Aaragonese

Nel comune di San Vito Chietino, c’è invece il Promontorio Dannunziano, dove Gabriele d’Annunzio trascorse l’estate del 1889 in compagnia della sua amante, Barbara Leoni. La residenza che ospitò l’illustre personaggio è oggi di proprietà privata, ma può essere visitata su richiesta durante il periodo estivo.

Infine, una perla che si trova nella zona di Fossacesia: l’Abbazia di San Giovanni in Venere. Fu costruita dai monaci benedettini tra il VI e VII sec. ed è ben conservata (anche grazie ad alcune opere di restauro): da visitare anche la cripta con i suoi affreschi e il chiostro con trifore.

L'Abbazia di San Giovanni in Venere: un gioiello a strapiombo sul mare!
L’Abbazia di San Giovanni in Venere: un gioiello a strapiombo sul mare!

L’entroterra: a spasso tra i borghi di montagna

Se si decide di trascorrere una vacanza sulla Costa dei Trabocchi, non si può non fare almeno una toccata e fuga in alcuni dei borghi del Parco Nazionale della Maiella. I più famosi sono: Sulmona, Guardiagrele, Pacentro, Campo di Giove, Calamanico Terme, Bolognano e Pescocostanzo, l’unico che siamo riusciti a visitare, visto il poco tempo a nostra disposizione. Ci siamo arrivati passando per la bellissima Castel di Sangro e dopo una breve sosta a Rocca Cinquemiglia, un’antica rocca dove si respira un’atmosfera surreale: pochissime auto, bambini che giocano ancora per strada da soli, gatti e cani che girano indisturbati in libertà, silenzio assoluto.

A Pescocostanzo il tempo sembra essersi fermato: dominato dalla Basilica di Santa Maria del Colle e dalla sua scalinata, questo borgo, tra i più belli d’Italia, è tutto un susseguirsi di chiesepalazzi storici, negozibotteghe artigianali con manufatti in legno, pietra, ceramica e ferro battuto, materiale con cui sono state realizzate gran parte delle insegne delle botteghe, delle ringhiere, dei cancelli e delle luminarie delle case. Da non perdere, la tipica casa con balconi e finestrelle fiorite che compare su tutti i siti che parlano di questo prezioso borgo: insomma, la casa più instagrammabile del paese!

La casa più instagrammata di Pescocostanzo
La casa più instagrammata di Pescocostanzo

Le Isole Tremiti, un paradiso blu

«Là dove il mare luccica e tira forte il vento…»

Si dice che per le parole della sua celebre canzone, Caruso, Lucio Dalla sia stato ispirato dal suo primo arrivo alle Isole Tremiti. Per il cantautore, le Tremiti erano un rifugio sicuro (aveva una casa affacciata sul mare proprio a San Domino, che si può ammirare da lontano circumnavigando l’isola in barca): qui scrisse alcune delle sue canzoni più belle. E non si ha difficoltà a crederlo, visto che la meraviglia di queste isole lascia letteralmente senza fiato.

Il panorama sulle isole dalla fortezza-abbazia di Santa Maria a Mare
Il panorama sulle isole dalla fortezza-abbazia di Santa Maria a Mare

Scesi dalla barca (ci siamo imbarcati a Termoli), si ha subito ben chiaro che ci si trova in un vero e proprio angolo di paradiso: il mare blu, le acque cristalline, la natura incontaminata, le falesie a strapiombo sul mare… insomma, una vera poesia! L’arcipelago è composto da cinque isole: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa. Se San Domino è la più estesa e la più turistica, da cui partono la maggior parte delle piccole imbarcazioni che offrono la possibilità di visitare le grotte tutt’intorno (del Bue Marino, delle Viole, delle Rondinelle), San Nicola è a mio parere la più affascinante. Si tratta di un museo a cielo aperto dominato da torri, fortificazioni, muraglie, chiese, ma soprattutto dalla fortezza-abbazia di Santa Maria a Mare, da cui si può ammirare un panorama me-ra-vi-glio-so!

Tra le spiagge più rinomate di San Domino ci sono Cala Matano, Cala dei Benedettini e Cala delle Arene, l’unica spiaggia sabbiosa dell’isola (si raggiungono tutte a piedi dal molo). Da non perdere l’immersione nel tratto di mare limpido e cristallino tra l’Isola di San Nicola e l’isola del Cretaccio, nella zona denominata gli Scoglietti: qui si può ammirare, a pochi metri di profondità, la famosa statua sommersa di Padre Pio, una sosta prevista da tutte le escursioni in barca intorno alle isole (mare e tempo permettendo!), facilmente prenotabili al vostro arrivo al porto. Uniche nota dolenti della mia giornata sulle isole Tremiti: il costo elevato del biglietto del traghetto e del giro in barca e l’elevato numero di visitatori che, purtroppo, nei mesi più “caldi” non si può evitare!

Un viaggio nel gusto: la cucina tipica della Costa dei Trabocchi

Chiudo questo viaggio nella Costa dei trabocchi e nelle isole Tremiti con un breve excursus sulle prelibatezze di questi luoghi. Il buon cibo in Abruzzo non manca: oltre ai piatti a base di pesce fresco da gustare sui Trabocchi e nei ristoranti sulla costa, ci sono le specialità di terra come gli arrosticini, piccoli spiedini di carne di pecora cotti alla brace e le pallotte cacio e ova, polpette al sugo a base di uova e formaggio. Molto rinomata anche la ventricina, un salume di suino crudo, tipico della zona di vasto. E per dolce, c’è l’imbarazzo della scelta: buonissimi i celli ripieni, tarallucci di sfoglia croccante farciti con mandorle e marmellata e le ferratelle, dolci simili ai waffle, preparati con olio, zucchero, farina e lievito. Insomma, il trionfo del gusto e della semplicità!

Cosa vedere nella Costa dei Trabocchi e alle Isole Tremiti in 10 giorni

Day 1: Vasto
Day 2: Ortona (castello Aragonese)
Day 3: Spiaggia di Punta Penna
Day 4: Spiaggia di Punta Aderci
Day 5: Spiaggia di Vasto Marina
Day 6: Spiaggia della Canale
Day 7: Promontorio D’Annunziano e cena al Trabocco Punta Tufano
Day 8: Abbazia di San Giovanni in Venere
Day 9: Pescocostanzo
Day 10: Isole Tremiti (San Domino e San Nicola)